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TORRE NORD

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Pro e contro HP
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Un giovane prete, mio amico, mi ha fornito alcuni interessantissimi link.
http://www.lifesite.net/features/harrypotter/

E questo riassunto
CITAZIONE
Nel febbraio 2003 un esponente del Pontificio Consiglio della Cultura, monsignor Peter Fleedwood, in una intervista dichiarò di non vedere alcun pericolo per l'educazione dei giovani in Harry Potter.
In seguito a ciò nella stampa di lingua inglese fu riportato a grandi titoli che il papa Giovanni Paolo II in persona avrebbe approvato il personaggio di Harry Potter, notizia evidentemente falsa .

Una saggista tedesca Gabriele Kuby scrisse un saggio invece sulla negatività educativa del personaggio dal titolo : “Harry Potter - gut oder böse?” (“Harry Potter - bene o male?”) e ne inviò un copia alla Congregazione per la dottrina della fede di cui era allora prefetto il cardinale Ratzinger. Ne ebbe nel marzo 2003 la seguente risposta:

-------------------
Stimata e cara Sig.ra Kuby,
Grazie molte per la Sua gentile lettera del 20 febbraio e per il libro informativo che mi ha inviato con la stessa. È un bene che lei illumini la gente su Harry Potter, perché si tratta di subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente distorcendo profondamente la cristianità nell'anima, prima che possa crescere propriamente.
Vorrei suggerirLe di scrivere direttamente al sig. Peter Fleedwood (Consiglio Pontificio della Cultura, piazza S. Calisto 16, 100153 Roma) e inviargli il Suo libro.
Sinceri saluti e benedizioni,
+ Cardinale Joseph Ratzinger
7 marzo, 2003
-------------------

In seguito alla richiesta di rendere pubblica la lettera giunse la seguente risposta:

-------------------
Stimata e cara sig.ra Kuby,
Purtroppo la sua lettera è rimasta sepolta nella pila di posta di auguri di pasqua e compleanno. Finalmente è stata ordinata e io posso con piacere darle il mio permesso di riferire il mio giudizio su Harry Potter.
Sinceri saluti e benedizioni,
+ Cardinale Joseph Ratzinger
27 maggio 2003
-------------------

Nella intervista in inglese trasmessa da Radio Vaticana il 14 luglio 2005 monsignor Fleedwood ribadisce la sua posizione favorevole al personaggio e afferma che con ogni probabilità la risposta era stata preparata da un collaboratore di Ratzinger e che comunque si tratta di una lettera di cortesia, come si usa in questi casi, più che una vera e propria presa di posizione. Si noti infatti che la Kubj veniva indirizzata a monsignor Fleedwood.

metto qui alcuni interessanti link

Questo è l'articolo che scrissi nel 2005
http://torre-nord.splinder.com/post/5291127

L'intervista di Fleetwood
http://web.archive.org/web/20050716231953/..._transcript.php

link all'articolo recente sull'Osservatore Romano
http://torre-nord.splinder.com/post/15521376/Due+contro

Il sito della Kuby su cui sono le due lettere
http://www.gabriele-kuby.de/harry_potter.html

eccone un altro

http://www.lavoce.it/articoli/20080118091.asp

CITAZIONE
Harry Potter: fu vera gloria?

La saga di Harry Potter è finita (?). Peccato, mi mancherà. So che con questa affermazione mi attirerò le critiche di molti, ma vorrei spiegare i motivi per cui mi sembra che la storia del maghetto sia estremamente ricca di valori e spunti positivi. Il tema di fondo è chiaramente quello della lotta tra il bene e il male, ed ecco alcuni dei motivi per cui credo che la Rowling abbia infarcito il suo lavoro di valori positivi che possono rappresentare indicazioni utili per il lettore.

Primo: il male è impersonato da Lord Voldemort, il cui obiettivo è raggiungere l’immortalità. Non ama e non è amato, e per sua scelta è solo. Nessuno dei Mangiamorte che lo affiancano è suo amico e, nello sviluppo della storia, si capisce che, la maggior parte di loro lo segue più per paura che per convinzione. Silente afferma più volte che il punto debole di Voldemort è il fatto di non voler prendere coscienza che non esiste magia più grande dell’Amore.
Il bene è impersonato da Harry Potter il quale, invece, crede molto nell’amicizia e nell’Amore. Nonostante abbia avuto un’infanzia infelice, come il suo nemico, a differenza di lui non si è inaridito. Nessuna delle vittorie che ottiene è frutto solo della sua abilità, ma hanno sempre un ruolo fondamentale compagni e amici.
Secondo: non è mai la capacità di compiere magie che fa vincere Harry, anzi la sua amica Hermione è nettamente più abile. Vince grazie al suo coraggio, alla lealtà, al suo desiderio di verità, all’affetto che prova per gli amici. Mai accetta di usare la “Maledizione che uccide”, anzi ad un indispettito Lupin che lo rimprovera per aver rischiato di essere ucciso, dicendo: “Il tempo di disarmare è finito”, risponde: “Non fulminerò la gente solo perché mi capita davanti. Lo lascio fare a Voldemort”.

Terzo: ha un tale senso della giustizia da scegliere di non vendicarsi. Infatti salva consapevolmente la vita al mago amico dei suoi genitori, che tradì, causandone la morte. L’attimo di indecisione dello stesso mago, dovuto alla consapevolezza che sta uccidendo colui che invece lo ha graziato, salverà Harry dalla morte.

Quarto: né Harry né coloro che sono con lui hanno preconcetti verso i “diversi”. Mentre Voldemort combatte per la purezza della razza dei maghi, lui si allea con folletti, elfi, mezzogiganti, insomma con i tanti personaggi fantastici che l’incredibile fantasia dell’autrice riesce a infilare nella storia. Hermione ad un certo punto afferma: “I maghi dovranno pentirsi della superiorità con la quale hanno trattato le altre creature magiche”.

Quinto: all’inizio della storia Harry non viene ucciso perché sua madre dà la vita per salvarlo. Alla fine della storia, Harry capisce che l’unico modo per sconfiggere Voldemort è quello di morire lui stesso e decide, pur avendo paura, di dare la vita per i suoi amici. Ed è con questo atto d’Amore che sconfigge nuovamente la magia di Voldemort.

Sesto: Voldemort non muore ucciso da Harry, ma colpito dalla maledizione scagliata da lui stesso. Con l’omicidio e con l’inganno si è impossessato della bacchetta che usa, e questa, pertanto, non gli obbedisce.

Settimo: nel volume 7 Harry legge sulla tomba dei suoi genitori la frase: “L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte” (mi suona familiare!). Alla fine di tutto, Harry ha in mano i “tre doni della morte”, che lo renderebbero il mago più grande di tutti i tempi, più vicino di chiunque altro all’immortalità. Harry, che ha già sconfitto la paura della morte, sceglie di non tenerli per sé e fa in modo che se ne perda la memoria, perché nessuno possa tentare ancora di diventare immortale.

Non mi pare sia poco! Magari tanti libri di pessima letteratura contemporanea contenessero altrettanti valori. E non si dica che il problema è che si parla di un mondo magico, sennò dovremmo smettere di leggere Cenerentola e Biancaneve ai nostri nipoti!


Maddalena Mazzeschi

 
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view post Posted on 19/1/2008, 10:54Quote
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~ fear ~

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Complimenti alla Mazzeschi, mi ha quasi commossa! XD *__*

»•You're my favourite brand of
heroine~



L'ultimo nemico
che sarà sconfitto
è la morte...
.HP7.


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view post Posted on 19/1/2008, 23:47Quote
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Vero! complimenti alla Mazzeschi (ha sintetizzato in 7 punti focali tutta la saga :P) ma complimenti anche a chi non vuole "appropriarsi" dei valori positivi della saga di Harry Potter come se fosse il detentore unico ed esclusivo del "bene" ma vuole condividerli con gli altri, non volendo ricondurre sempre e tutto alla simbologia cristiana: certi valori sono comuni ad ogni credo (e anche a chi non ne ha uno preciso.....)
Non sopporto chi, al contrario vede nelle simbologie utilizzate per raccontare la storia, oscuri poteri "devianti" rispetto al proprio modo di vedere il mondo. E poi: dopo tutte le persone (più o meno importanti) che ha scomodato a parlare di lui della sua storia, del mondo che lo circonda e che lo popola.... vogliamo ancora continuare a chiamarlo "maghetto"????? :shifty:
 
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view post Posted on 5/11/2008, 08:49Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/1/2010, 14:37


Devo dire che questo articolo è sorprendente.

In sè, il mettere in guardia da letture superficiali, banali ed erronee di feste e romanzi è giusto. Ma il problema del commento non è questo.

Il problema è l'approssimazione con cui vengono analizzati fatti religiosi, cultutrali e sociali.
La Festa di Onnissanti, è una storpiatura latineggiante della Festa di Tutti i Santi, e si festeggiano proprio tutti i santi!. Per il significato religioso basta rileggersi le ultime parole di Benedetto XVI all'Angelus del 1 novembre 2008.

Per il significato della festività di Halloween, una buona spiegazione è rappresentata dal libro di Gulisano e Brid O'Neil, La notte delle zucche. In commercio ci sono comunque anche altri testi per capire le radici di questa festa.

Per quanto riguarda invece Babba Natale, non ho mai pensato di documentarmi. Buona occasione per farlo. ^^

http://www.ilmascalzone.it/articolo.php?id=18537

CITAZIONE
AngellottiAppunti: la festività di Onnissanti
04/11/2008 - Innanzitutto il termine “Onnissanti” è impropria: in realtà, in quei giorni, si festeggiano “molti Santi” e non tutti i Santi (onni).
Ma, vedendo in profondità a questo rito, ci rendiamo conto che, anche in esso, si intrecciano notevoli interessi economici.
L'acquisto del loculo o della cappella, la bara, e, in questi giorni, il colossale affare dei fiori posti sui loculi dei propri cari. È impressionante, oggi, la quantità e la qualità degli omaggi floreali.
Ma questa festività mantiene ancora la sua valenza religiosa o è, anch'essa, diventata una ennesima occasione di sperpero e di vanità?
Non è un caso che, in questi stessi giorni, si verifichi anche la cosiddetta festa di Halloween. Quest'ultima festa di origine celtica ed anglosassone è, senz'altro, secolare e non è, poi, così innocua come sembra.
Le zucche illuminate e le maschere mostruose portate in giro dai ragazzini possono essere, come i romanzi di Harry Potter, il primo gradino della discesa nell'occultismo vero e proprio. Come, insomma, si parte dallo spinello per poi, piano piano, sprofondare nell'eroina.
Del resto anche l'innocente e panciuto Babbo Natale ci riporta ad un folclore nordico ed “ateo” estraneo al carattere religioso della nascita di Cristo.
Di certo lo smantellamento di ogni residuo morale, civile e religioso, è tanto più efficace quanto più subdolo.
“Il grande cocomero” e Babbo Natale sono, entrambi cavalli di Troia che entrano nella nostra vita con tutti i loro contenuti nocivi. Ma si può essere sempre “in campana?”
Il bombardamento mediatico laicista ed ateo è continuo e dei suoi effetti nefasti noi c'accorgiamo solo quando è troppo tardi.
Occorre così vigilare sulla propria vita anche tenendo conto della congenita debolezza dell'animo umano.

 
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view post Posted on 27/11/2008, 23:32Quote
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L'animo umano sarà anche congenitamente debole, ma mi sembra che di Babbo Natale costui sappia veramente pochino. Senza essere una teologa, mi risulta che B.N. derivi dal culto di San Nicolaus (Klaus) che suppongo portasse doni a Natale come lo fanno in Italia Santa Lucia il 13/12 o Gesù bambino il 25 o la Befana il 6 gennaio (perché dell'amabile vecchietta non dice niente?). Il simpatico ciccione vestito di rosso che siamo abituati a vedere è precisamente una invenzione dell'ufficio marketing della Coca Cola, che nei primi decenni del secolo scorso pensò che fosse adattissimo a pubblicizzare il loro prodotto ed ebbe subito un successo strepitoso, che lo ha portato ad essere quello che noi ora conosciamo, ed essendo il frutto di una azione di marketing è più che logico che la sua vocazione sia principalmente commerciale. Piuttosto mi viene da pensare quanto ci sia delle nostre origini pagane nel fatto, in generale, di adorare diffusamente i Santi, come se i comandamenti non ci impedissero di adorare altri che Lui e di innalzare e adorare immagini di chiunque altro. Comunque una cosa l'ha azzeccata in pieno: il parallelo fra Halloween/Harry Potter/occultimo e spinello/eroina non poteva essere più calzante, sono due enormi *****ate!
 
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view post Posted on 18/12/2008, 17:33Quote
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Ci voleva proprio un demonolgo per scoprire questo.

Articolo Repubblica

CITAZIONE
HARRY POTTER: DEMONOLOGO, A PICCOLE DOSI NON E' NOCIVO
A piccole dosi, Harry Potter non fa male ai ragazzi. Lo afferma il demonologo spagnolo padre Jose' Antonio Fortea, per il quale "e' assolutamente una tesi priva di fondamento" che : il maghetto piu' famoso dell'epoca moderna porti davvero dritto a Satana e all'Inferno. "Neanche l'Inquisizione - ricorda l'autore della Summa demoniaca in un'intervista al giornale on line papanews.it - proibi' i libri di cavalleria o altri dello stesso stile che come protagonisti avevano maghi e streghe". Il problema e' semplicemente di misura: "L'eccesso fa si' che qualcosa di buono possa diventare cattivo. Ad esempio, se un bambino si trova incessantemente a contatto con film, libri e giochi nei quali la magia e' qualcosa di abituale e quotidiano, allora i padri sono obbligati a reagire, perche' non bisogna dimenticare che i bambini, per loro natura, tendono a imitare. Cosi', se leggono libri sui Santi, vorranno diventare Santi; se leggono continuamente libri sui maghi o su Harry Potter, inconsciamente vorranno essere maghi come Harry Potter. Si sa, una dismisura, in qualsiasi ambito, puo' essere controproducente per chiunque, figurarsi per i piu' piccoli".

 
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Bellissimo intervento!!!ha detto davvero tutto ciò che c'era da dire.
Ma infatti se levi quel po' di magia che è riamsta a questo mondo, che si campa a fare?
Allora dovrebbero mattere al bando pure La sirenetta visto che è la storia di una ragazza che non è felice nel corpo che ha e che sogna di avere un corpo umano, contro natura per il mondo del mare? cerca la felicità cambiando la sua stessa natura, allora avrebbero dovuto cancellarla dalla memoria? e infatti è diventato un classico! è sempre il pubblico aa decidere e capisce bene dove risiedono i buoni sentimenti. Invece di pensare al male di Harry Potter c'è ben altro Male di cui dovrebbero occuparsi e di cui molte volte si scordano.
 
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Riporto di seguito un breve commento di un giovane lettore di 11 anni, che è tra l'altro l'eta in cui Harry è partito la prima volta per Hogwarts... :rolleyes:
.... è mio figlio ^_^
(Sybill so che qui i pro-e i contro- sono commenti decisamente più "alti" :P per favore spostalo pure se c'è un posto più pertinente....)

CITAZIONE
Della storia di Harry Potter mi è piaciuto quando imparano a fare le magie in particolare quando si schiantano a vicenda nelle riunioni dell’ ES, quando Harry vede i ricordi di Piton, quando vede i ricordi di Silente e quelli che Silente gli mostra sui Riddle nel “Principe mezzosangue”, quando Harry e Silente vanno alla ricerca degli Horcrux e poi mi ha fatto ridere la parte dove Harry, nei doni della morte, dopo essere stato Avada Kedavrato da Voldemort incontra Silente e gli chiede del perché la bacchetta di Lucius si fosse spezzata e Silente gli risponde << Che speranze poteva avere quel povero bastoncino di Lucius...>>.

Non c’è nessun personaggio della storia in cui mi sono identificato, comunque i personaggi più simpatici per me sono Neville, Ron , Silente, Silente (Aberforth) , Hagrid e Harry. Perché?? Perché i Therestal non fanno beee

La storia mi ha catturato e non sono più riuscito a smettere di leggere all’ inizio del quarto libro, non per niente l’ ho letto in mezza settimana, poi in quattro giorni e mezzo l’ ordine della fenice, in cinque il principe mezzosangue e in sette i doni della morte!!! Non è che leggo veloce, leggo lento ( sennò non ci capisco un acca, e che l’acca è muta!) è solo che leggo tanto cioè mi alzavo al mattino colazione, leggevo fino a pranzo, pranzavo, leggevo, leggevo, leggevo fino a ora di cena, poi dopo cenato una volta coi doni della morte sono stato alzato fino alle due di notte con ‘stò libro in mano. Non ci credete? Chiedetelo a mia mamma che continuava a dirmi di non leggere fino a tardi.
Però non sono contento di come sia finita la storia perchè:
1. perché è finita
2. perché e morto Voldemort, e se muore Voldemort la Rowling non scriverà più libri di Harry Potter... Buuuuuuuuuuuuuuuu :cry:

 
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Posto qui il link all'editoriale del numero di TVSorrisi e Canzoni (3-11-09)

http://www.sorrisi.com/2009/11/03/aiuto-mi...comment-page-2/

eccolo integralmente:

CITAZIONE
Aiuto! Mi sa che Harry Potter finirà all’Isola dei famosi di alfonso signorini

Care lettrici, cari lettori,
come potete leggere a pagina 58, nel prossimo film della saga di Harry Potter, che si sta girando proprio in questo periodo in Inghilterra, vedremo il maghetto come mamma l’ha fatto. Sì, avete capito bene: Harry, o meglio Daniel Radcliffe, l’attore che lo interpreta, comparirà nudo sul grande schermo in una scena d’amore. Niente mi toglie dalla testa che si tratti di una trovata pubblicitaria per far crescere l’attesa nei confronti di un film che sarà nei cinema solo l’anno prossimo. Ma a parte questo, Harry Potter nudo io non lo voglio vedere. Sì, perché secondo me è come vedere nudo Topolino o Shirley Temple in topless. E come loro, tutti gli altri numerosi e personaggi del nostro immaginario che ci hanno tenuto compagnia in passato e lo faranno per sempre, nei libri, al cinema e in tv. Perché proprio questo è il punto: di Harry Potter, come dei suoi «colleghi» che ho citato prima, noi avremo sempre bisogno e li vorremo così come li abbiamo amati la prima volta. Nella vita questo purtroppo ci è precluso, perché non possiamo permettercelo almeno nella fantasia? Pensate invece che l’attore che impersona il maghetto oggi ha 20 anni, è cresciuto, è cambiato e… si denuda! Insomma, il colmo di questa storia è che Harry, così abile a imparare trucchi e incantesimi, si dimostra abbastanza inetto nella magia più semplice per un personaggio della fantasia: non crescere. Avete mai visto Paperino perdere nel corso del tempo una sola piuma (se non per colpa dell’alabarda di Zio Paperone)? Eppure ha più di 75 anni. Invece, gli autori di Potter, dalla scrittrice che l’ha creato agli sceneggiatori dei film, hanno deciso che deve invecchiare, spogliarsi e… E la prossima mossa? Non mi stupirei che lo facessero partecipare all’Isola dei famosi… Alla prossima!

as@sorrisi.com

 
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Vabè è evidente che alfonso signorini non concosce quello di cui parla, cioè Harry Potter e tutta la complessa storia che lo ha visto protagonista. Potrebbe anche aver letto i libri, ma molto distrattatmente e sicuramente NON l'ultimo (ma più probabilmente ha visto solo i film). Quindi non si è accorto che il ragazzo è cresciuto nel corso della storia e proprio questo è uno dei perni centrali della storia: il percorso di crescita da bambino verso l'età adulta con tutte le contraddizoni, difficoltà e responsabilità che ogni uomo arrivando all'età adulta deve acquisire lasciando pian piano l'età della fanciullezza e inconsapevolezza... specialmente in tempo di guerra come è nel racconto. Insomma non ha capito di che scena si tratta, e anzi non sarà l'unica, chi sa com'è la storia sa bene che è ampiamente giustificata e non c'è nulla di cui stupirsi.
Quello di cui signorini, con forzato perbenismo, accusa i promotori del film e cioè che enfatizzino scene di nudo per fare pubblicità al film, lo fa lui stesso dalle pagine del suo giornale, inoltre a leggere i commenti dei suoi lettori vien da pensare non stia riscuotendo molto successo... mah! :huh:
 
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Praesagientis Animi Divinatio

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I lettori di Sorrisi sono un po' arrabbiati, ma penso indipendentemente da Harry.

Giustissimo quello che hai detto. E penso pure io che abbia visto solo i film. Ma anche guardando i film, si capisce che c'è una evoluzione fisica ed emotiva dei personaggi che sono parte essenziale del fascino di questa storia.
A molti di noi piacciono i personaggi di Topolinia e Paperopoli, ma non penso che ci possa essere coinvolgimento emotivo. O si? O_o
 
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